Recensione: Antelope Zodiac Gold + Voltikus

La recensione che presento e’ relativa al top della linea Zodiac di Antelope Audio: Zodiac Gold, con alimentazione separata (che chiamano “Voltikus”, a meta’ tra un dio nordico e un spara-volt).
Lo Zodiac Gold aggiunge, rispetto ai suoi fratelli minori, un controllo volume di qualita’ piu’ elevata, controllabile da remoto, e modifiche alla scheda che alloggia tale attenutatore.
L’attenuatore e’ comandato da un motore, controllabile a distanza tramite telecomando, oppure tramite usb se il DAC e’ connesso direttamente al computer (senza ulteriori convertitori usb-spdif). Dal sito di Antelope e’ possibile scaricare un programmino, che fa da interfaccia grafica (e’ identico a uno Zodiac Gold), e offre alcune feature, tra cui ruotare con il mouse la manovella a schermo, e modificare il volume lato analogico grazie al motore.
Il volume e’ controllabile da remoto solamente per la sezione di preamplificazione, mentre l’amplificatore per cuffie usa una manopola dedicata, piu’ piccola, controllabile manualmente.

Il DAC fa utilizzo di un chip usb custom, che puo’ ricevere segnale usb fino a 384 kHz.
Il master clock e’ localizzato in una regione isolata termicamente, chiamata “oven” (letteralmente, ‘forno’) da Antelope, con l’obiettivo di mantenere l’oscillatore libero da interferenze. La gestione del jitter e’ assegnata a una tecnologia proprietaria, detta, Acoustically Focused Clocking (AFC), che Antelope implementa anche nelle apparecchiature ad uso professionale.

Al momento di questa, l’usb fa uso di dejittering asincrono. Nei primi firmware, apparentemente, la funzione era sincrona.
E’ previsto a breve il supporto DSD, con ulteriori upgrade del firmware.

Lo Zodiac Gold e’ un centro di connettivita: puo’ fare da trasporto usb per altri dac, attraverso connessioni coassiale e bnc, mandando in output un segnale digitale ripulito dal jitter. Puo’ funzionare da amplificatore bilanciato e single ended, amplificatore per cuffia, o solamente DAC.

Design

Le unita’ (Zodiac Gold e Voltikus) che ho acquistato sono nere, che ritengo piu’ elegante. A differenza di quanto sembra in diverse foto, dal vivo Zodiac e Voltikus sono molto piccole.

Zodiac Gold

 

Suono

Lo Zodiac Gold implementa dei chip Burr Brown PCM1792 in maniera differente rispetto a altri DAC basati sulla stessa famiglia, integrando il fortemente il loro comportamento con l’oscillatore a temperatura controllata e all’AFC.
A differenza di altri DAC, basati su range simile di chip (Eximus DP1, Neko, Ayre QB9) e con tonalita’ simili (leggermente caldi, fluidi), lo Zodiac Gold ha una presentazione estremamente lineare. A differenza dell’Eximus DP1, che ha medioalte e mediobasse leggermente accentuate, e alti molto delicati, lo Zodiac Gold ha bassi molto piu’ di impatto, secchi, quasi pulsatili, medi piatti e altri piu’ duri.

Queste differenze fanno molto a seconda della cuffia usata. Nel caso delle Audio-Technica AD2000, utilizzate con lo Zodiac come dac/amp, hanno un ottimo impatto, una presentazione asciutta sulle medie frequenze, ma quantita’ esagerata sulle alte frequenze che le porta a esacerbare le loro caratteristiche di sibilo.
Le AD2000 sono cuffie che necessitano di sorgenti molto morbide (Metrum, per esempio), se non addirittura scure; utilizzate con l’Eximus DP1, per esempio, restituiscono bassi un po’ meno di impatto, alti piu’ morbidi, ma medioalte frequenze (voci femminili, trombe, chitarre elettriche) troppo esagerate.

Le AD2000 presentano lo stesso comportamento utilizzando lo Zodiac Gold come DAC/preamp e amplificandole dall’Headamp AE2, un ampli portatile e a bassa potenza, ma di ottima fattura e molto buono in combinazione con le AD2000, per via dell’efficienza elevata di queste ultime.

Ho anche ascoltato due diversi sistemi Stax SRS001 Mk2, entrambi con upgrade custom (da un membro di Head-fi, Audiocats); ho usato lo Zodiac Gold poi con Stax SRM-727 e Gamma Pro. In tutti questi casi, le Stax hanno mostrato un’affinita’ superiore con lo Zodiac Gold (usato come DAC o preamp), grazie alla loro morbidezza, ricchezza di medi, e capacita’ di risolvere l’estremo livello di dettaglio del dac.
Nonostante, per esempio, le Gamma Pro hanno un picco negli alti, non hanno dato il feeling di suoni plastici o metallici come invece e’ capitato con le AD2000. I due sistemi Babystax, basati sulle “in-ear” elettrostatiche SR-001 Mk2, sono tra loro leggermente diversi, uno per avere piu’ alti e dettaglio, e l’altro piu’ ammorbidito e con piu’ enfasi nelle mediobasse. In entrambi i casi, la musica fluisce in maniera morbida.

Zodiac Gold

 

Ho testato l’SRM727 in “direct mode”, ovvero bypassando il proprio controllo volume, proprio come fosse un finale, e usando lo Zodiac Gold come preamp tramite l’attenuatore. Non ho notato differenze drammatiche nello spirito del suono, tuttavia tale modalita’ permette di controllare il volume comodamente seduti.

Laddove altri costruttori tendono a produrre una tonalita’ similare all’analogico, con risultati piu’ o meno apprezzabili, lo scopo di Antelope e’ stato quello di produrre un’apparecchiatura piu’ vicina al monitoring, spostando l’introduzione di componenti caldi piu’ a valle, si tratti di valvole per l’amplificazione, o trasduttori dal suono caldo (sia speaker che cuffie).

Non ho rilevato miglioramenti apprezzabili nell’utilizzare interfacce usb come l’Audiophilleo 2 rispetto a quella interna al dac. In entrambi i casi la tonalita’ era la stessa, e posizionamento di strumenti e dettaglio erano estremamente definiti.
Ho usato lo Zodiac Gold come trasporto USB per il mio dac “custom” (uno dei piu’ personali), Museatex Idat-44 Mobile, collegandoli con un Belkin Synapse (cavo digitale); l’Idat suona in maniera eccezionale tramite il Belkin, non utilizzabile attraverso Audiophilleo; il suono era ricco, dettagliato e analogico, restituito in questo caso dall’Idat (cosa in cui riesce per davvero, a differenza del 90% dei dac che tentano altrettanto), cosa che puo’ dare un’indicazione sulla qualita’ dello Zodiac usato come dejitterer, tuttavia non ho potuto isolare il contributo dell’uscita digitale da quello dello specifico cavo (rimando alla recensione dello stesso).

Conclusione

Con la possibile eccezione dell’Eximus DP-1, lo Zodiac Gold e’ il dac piu’ dettagliato che io abbia mai provato. I due differiscono fortemente nella proiezione della musica, da un lato, con l’Eximus viene spinto il focus attraverso i medi, dall’altro viene tenuta particolare attenzione alla linearita’ e alla qualita’ dei bassi, secchi e veloci. Entrambi sono in grado di creare una scena ricca di dettaglio.

Entrambi i dac hanno capacita’ di preamplificazione, ed entrambi offrono un’uscita cuffie, che e’ una versione ‘ridotta’ della qualita’ totale dell’apparecchio: in entrambi i casi l’uscita cuffie andrebbe vista come una feature aggiuntiva, che pero’ non sostituisce l’investimento in un amplificatore piu’ capace.
Nel caso dello Zodiac Gold + Voltikus, e del suo costo superiore rispetto al diretto rivale, un acquirente dovrebbe tenere in considerazione che necessita’ ha, se e’ alla ricerca di una risposta in frequenza da monitor (questione di gusto), e quanto possano essere utili le svariate feature messe a disposizione dall’Antelope.

Zodiac Gold